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Delfina Piana e la Delegazione Ais cremonese: Eccellenza da spirito Di … Vino.
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In provincia di Cremona, per la cronaca zona ad alta vocazione zootecnica e agricola dove però la viticultura è totalmente assente, si respira, a pieni polmoni una sana, contagiosa cultura del bere consapevolmente … positivo e (gran) parte del merito è dell’intraprendenza della delegazione cremonese dell’Associazione italiana sommeliers, “aggregazione” guidata con creatività, entusiasmo, passione e coinvolgente spirito “Di … Vino” dalla sommelier professionista (bella e brava) Delfina Piana -ritratta nella foto a fianco realizzata da Michele Antonaccio (ndr)-. La sede dei “discepoli di Bacco” autoctoni è a Crema, presso, la premiata (ottimo rapporto qualità–prezzo) enoteca FuoriPorta (via Matteotti 13, infoline: 0373 83747 - www.aislombardia.it) e conta oltre 70 affiliati, dei quali 40 possono fregiarsi del titolo ufficiale di sommeliers praticanti. Gite didattiche, corsi professionali, degustazioni ad hoc, seminari, cene pantagrueliche: queste le iniziative griffate dai ragazzi e dalle ragazze coordinati dalla bravissima Delfina. A tal proposito, lunedì prossimo 22 marzo, a Costa Sant’Abramo (Cremona), nella splendida cornice dell’Hotel Palace (informazioni e prenotazioni: delfina.piana@fastpiu.it – 0373 83747) andrà in onda una “Verticale” dedicata a 7 meravigliose annate (2004 – 2001 – 2000 – 1997 – 1996 – 1995- 1994) di San Leonardo. Per i comuni mortali il vino San Leonardo è il magico risultato di una tradizione che in tutto il mondo viene definito il Taglio Bordolese, uve coltivate ed elaborate in Francia, nella zona di Bordeaux. E’ insomma simbiosi di sogno, tradizione, cultura e sogno, per gustare un nettare in grado di trasmettere il carattere ed il fascino dell’identità del territorio. Lunedì 22 marzo, il marchese Carlo Guerrieri guiderà e racconterà i suoi studi enologici e le esperienze maturate in Francia e in Toscana, background indispensabile che, insieme alle dritte preziose avute da un immenso enologo del calibro del dottor Giacomo Tachis gli hanno permesso di creare appunto un San Lorenzo da favola e leggenda. Questo è un appuntamento enologico unico, inebriante (nel senso buono del termine) da non perdere, accessibile al solo costo (cifra davvero modica rapportata al pathos dell’evento) di 32 euro. Insomma, l’Ais di Cremona, nel variegato, attivo panorama enogastronomico nazionale è un’Eccellenza da proficua esportazione e a settembre, salvo colpi di scena improvvisi, riproporrà lo stage (Primo livello) per accedere all’interessantissimo universo dell’Ais. Udite, udite: in tempi di crisi, il sommelier professionista è una figura in costante crescita ricercatissima nel settore. Chapeau quindi a Delfina Piana e a tutti i suoi generosi associati, portatori sani della dottrina del bere consapevole e ponderato, perché … dietro una bottiglia di buon vino si celano (sempre) lavoro, amore e storie uniche da raccontare ed applaudire con partecipe, sereno coinvolgimento.
Fino a qualche anno fa, Delfina e i suoi stretti collaboratori, in quel di Villa Toscanini presentavano da attori professionisti, il “Premio Ais”, vale a dire un vero e proprio (eccezionale) festival della cucina lombarda (e non solo), in pratica una passerella spot per i ristoranti del territorio con premi e riconoscimenti ai migliori ristoratori. Ah! Come mancano le atmosfere dell’indimenticabile (ancora complimenti e ringraziamenti all’inesauribile verve di “Miss” Piana per quelle serate) “Premio Ais”. E per chiudere, un’ultima citazione eccellente da collegare alla Delegazione di Cremona dell’Ais è d’obbligo: Luca Bandirali, figura di spicco della laboriosità padana, nonché patron della sezione lombarda dell’Associazione italiana sommeliers, in quanto cremasco Docg, per forza di cose è “legato” ai maestri del vino cremonesi. |
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Stefano Mauri, il 08-03-2010 |
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