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Grasselli e il suo ... “Fanculo Amore”
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Pier Francesco Grasselli è indubbiamente uno fra i migliori giovani scrittori italiani. La sua è una scrittura fashion, minimalista e decisamente non banale. I suoi primi tre libri: “L’ultimo cuba libre”, “All’inferno ci vado in Porsche” e “Ho scaricato Miss Italia”… hanno fatto il botto. Il buon Pier si è inoltre lanciato con successo nel variegato campo dell’abbigliamento griffato creando una linea propria ispirata ai suoi libri. Ebbene, da qualche settimana è uscita in libreria Fanculo Amore (Mursia) , l’ultima “incisiva” fatica editoriale di Grasselli. Francesco, due parole sul tuo ultimo, atteso libro. Romanzo assolutamente provocatorio, come si intuisce vagamente dal titolo: la parabola del seduttore redento al contrario, il redento che diventa seduttore. Principalmente il volume parla di sesso, di donne e corteggiamenti. E’ la storia dell’adorazione sviscerata del protagonista per le rappresentanti del gentil sesso, delle pazzie che fa per conquistarle. C’è senz’altro una parte di me in questo romanzo, è il più autobiografico fra quelli che ho scritto fino ad ora. Nell’epoca di FaceBook non potrebbe essere l’amore la vera trasgressione? Probabilmente si, ma in questa storia il protagonista è l’amore infranto, l’amore inteso come sogno a breve termine, l’illusione che avvizzisce, e allora non resta che l’esistenzialismo: l’essere felice a prescindere. Il protagonista adotta la strategia della fuga dal sentimento e dalla monotonia di una relazione per mantenere la tensione giusta, l’eccitazione alta, l’entusiasmo della scoperta, della novità. E’ quindi uno scritto contro l’amore abitudinario, contro la staticità del sentimento, della coppia, contro … in generale. Amore si, ma per la vita più che per le singole donne; come dice il protagonista (io): - Ero perdutamente innamorato della vita -. Progetti letterari nel cassetto? Il terzo e ultimo capitolo della saga iniziata con L’ultimo cuba libre e proseguita con All’inferno ci vado in Porsche. Ho già finito il libro e spero esca entro fine anno. Sarà un volume apocalittico: 500 pagine maledettamente pulp, con pillole d’esoterismo reale, scene splatter, sesso sfrenato, e critiche spietate al mondo dello spettacolo con annessi, intrecci e connessi ai recenti scandali fashion mediatici tipo Vallettopoli. Stavolta non ho risparmiato nessuno. Molte discoteche chiudono. Colpa della crisi o si è sfasato il cosiddetto “Disco System”? Facevano già fatica prima, figurarsi adesso che i giovani hanno sempre meno soldi da spendere. Non c’è da meravigliarsi che chiudano, il mondo dell’intrattenimento ha bisogno d’aiuto. Che ne pensi della gioventù virtuale? Ne penso positivamente, è molto più socievole di quella reale. |
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Stefano Mauri, il 06-04-2009 |
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